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Panorami fitoiatrici: Cydia molesta del pesco 05/08/2013

AgroNotizie ha estratto per i suoi lettori le sostanze attive presenti in Fitogest.com, utilizzabili contro Cydia molesta nelle ultime settimane prima della raccolta

Panorami fitoiatrici: Cydia molesta del pescoCon il termine di "pre-raccolta" si abbraccia un lasso di tempo quanto mai vario. Specialmente quando si tratti di drupacee. Fra un pre-raccolta su una varietà precoce, che si raccoglie in giugno, e una medio-tardiva che si stacca fra fine agosto e inizio settembre ci sono infatti molte differenze.
Nonostante ciò, alla Cydia molesta interessa poco dei problemi del frutticoltore e se le pesche sono mature le attacca sempre e comunque.
 
Vediamo quindi cosa è riportato in banca Fitogest.com dati circa le sostanze attive che presentino una registrazione(*) su drupacee e  Cydia molesta. I risultati della ricerca sono stati organizzati per intervalli di sicurezza, o "tempi di carenza", termine un po' obsoleto che però ha ancora tutto il suo appeal. Le sostanze sono state quindi estratte dalla banca dati Fitogest.com in funzione di tre raggruppamenti: quelle con tempi di carenza fra 21 e 30 giorni, quelle con valori compresi fra 11 e 20 giorni e infine quelle con intervalli di sicurezza inferiori a 10 giorni.

In ogni paragrafo seguente sono quindi riportate le sostanze attive per ordine decrescente di carenza, in modo da meglio sequenziare la loro utilizzabilità. Ovviamente, seguendo questi criteri di estrazione dalla banca dati, risulteranno riportate nell'articolo anche sostanze attive che per lo più trovano applicazione durante il corso della stagione, più che appartenere alla schiera degli insetticidi pre-raccolta tout court. I riferimenti a queste sostanze attive sono quindi inseriti più che altro per offrire un ventaglio più ampio di scelte tecniche, atte a costruire programmi di difesa che coprano per lo meno l'ultimo mese prima dello stacco dei frutti.
 

Fra 30 e 21 giorni...

 
Fra trenta e ventun giorni di intervallo di sicurezza vengono riportate su Fitogest.com solo due sostanze attive utilizzabili contro Cydia molesta. Il primo è clorpirifos, con la bellezza di 39 formulati commerciali registrati su pesco. Questo insetticida appartiene alla famiglia degli esteri fosforici (Gruppo Irac 1B), ovvero è un inibitore dell’acetilcolinesterasi. Su pesco mostra 30 giorni di carenza, ovvero si posiziona al confine massimo del range considerato e può quindi essere utilizzato più che come un vero "pre-raccolta" come un agente di contenimento proattivo delle popolazioni di cidia. Con 28 giorni di intervallo di sicurezza troviamo poi alcuni formulati a base di fosmet , altro estere fosforico con medesimo modo d'azione e Gruppo Irac di clorpirifos.
 

Fra 20 e 11 giorni...

 
Più nutrito invece il gruppo di sostanze attive con intervalli di sicurezza compresi fra 11 e i 20 giorni.
Fra gli esteri fosforici ricade clorpirifos-metile (Gruppo Irac 1B), il quale mostra una tempo di carenza di 15 giorni. Esistono anche formulazioni ove l'estere fosforico è miscelato con cipermetrina, sempre con 15 Phi, ma che trovano scarsissimo uso per gli scopi contemplati da questo articolo. Del resto cipermetrina e zeta cipermetrina  (Gruppo Irac 3A), sono rappresentanti della famiglia dei piretroidi. Possiedono un grande potere abbattente, ma anche pressoché nulla si mostra la loro selettività verso gli insetti utili, fatto che ne ha comportato nel tempo il disuso nei pescheti. Hanno entrambe un tempo di carenza pari a 14 giorni.
Anch'esso con 14 giorni si trova clorantraniliprole , sostanza attiva avente su cidia azione ovo-larvicida. Normalmente, il posizionamento tecnico di questo prodotto è durante la stagione, con un trattamento previsto con tempistiche quasi da ovicida puro, per essere poi seguito da un larvicida. Anche in questo caso, quindi, questa sostanza attiva può essere vista come un agente di contenimento proattivo delle popolazioni di cidia. Biologicamente parlando, il prodotto agisce sui modulatori dei recettori rianodinici nella muscolatura dell'insetto target. Appartiene al Gruppo Irac 28. In commercio ne esistono formulazioni registrate su pesco in miscela con abamectina e Thiamethoxam .

Fra gli insetticidi neonicotinoidi (Gruppo Irac 4A) si trova poi thiacloprid , utilizzabile anch'esso fino a 14 giorni prima della raccolta, mentre fra i chitino inibitori (Igr) è tornato in auge triflumuron , il quale ha spesso occupato in passato ampie fette di mercato nei trattamenti di pre-raccolta pesco. Ha anch'esso 14 giorni di carenza e appartiene al Gruppo Irac 15.
 

Entro i dieci giorni...

 
Cambia tempo di carenza, soli sette giorni, e in banca dati si trovano altri tre piretroidi: alfa-cipermetrina , ciflutrin, beta-ciflutrin , fluvalinate e lambda-cialotrina. Deltametrina  è presente sul mercato con formualti che su pesco possono contare invece su un valore di tre giorni. Ovviamente, anche per queste quattro sostanze attive valgono le medesime considerazioni fatte sopra quanto a selettività verso gli insetti utili. Unica eccezione il Fluvalinate , il quale è più selettivo verso gli impollinatori.
 
Voltando pagina, si incontrano prodotti come emamectina benzoato, della famiglia delle avermectine e classificate nel Gruppo Irac 6, in qualità di attivatore del canale del cloro. Ha soli sette giorni di carenza ed ha una spiccata azione larvicida.
Con una parziale azione ovicida si trova invece indoxacarb, anch'esso con sette giorni di carenza, ma appartenente alla famiglia delle ossadiazine (Gruppo Irac 22A) e agisce bloccando i canali del sodio nei nervi degli insetti. Ha nell'elevata selettività uno dei suoi punti di forza.
Ancora sette giorni, ma sostanza attiva differente: etofenprox appartiene alla famiglia dei fenossibenzil eteri e mostra un modo d'azione simile a quello dei piretroidi, infatti è stato anch'esso  incluso dall'Irac 3A, quello dei modulatori del canale del sodio. Forte potere abbattente quindi, ma anche in questo caso la selettività non è pari all'efficacia.
Metossifenozide è l'unico Igr in questo raggruppamento di prodotti, mostrando anch'esso sette giorni di carenza. Appartiene alla famiglia delle diacilidrazine ed è un analogo mimetico dell'ecdisone (MAC), ossia accelera la mutazione nelle larve degli insetti portandoli a morte. È stato classificato dall'Irac nel Gruppo 18. Oltre ad essere efficace contro i lepidotteri, appare anche selettivo nei confronti degli insetti utili.
Infine spinosad, un insetticida di derivazione naturale e appartiene alla famiglia degli spinosoidi, ovvero delle tossine prodotte da Saccharopolispora spinosa. Agisce sul sistema nervoso di numerosi insetti. È classificato nel Gruppo Irac 5, quale attivatore allosterico dei recettori nicotinici dell’acetilcolina. Su pesco può essere utilizzato contro cidia molesta fino a sette giorni dalla raccolta. Può essere utilizzato anche in agricoltura biologica.
 

Solo tre giorni o meno? Prodotti biologici...

 
Soluzione utilizzabile anche nel Bio appare il Bacillus thuringiensis, nei suoi diversi ceppi e sierotipi. I prodotti a base di Bt possono essere impiegati sino a tre giorni dalla raccolta. Considerando le sempre più stringenti richieste della Gdo in tema di numero massimo di residui, possono rappresentare una soluzione ideale anche in quest'ottica.
Sempre per il bio esistono anche alcuni formulati che contengono piperonil butossido  e piretrine  naturali (Gruppo Irac 3A) e che hanno soli due giorni di carenza. In etichetta di alcuni di essi, oltre ad essere riportato l'uso su pesco, sono citate genericamente le "Tignole" senza specificare se fra queste vi sia anche la Tignola Orientale del pesco.
 
 
 (*) Nota: per gli approfondimenti sullo stato di avanzamento del processo di revisione europea è possibile per ogni sostanza attiva rifarsi ai contenuti di Fitorev.com
 
 
 
 
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