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Quando la Natura aiuta i trattamenti 26/05/2011

Speciale bagnanti e coadiuvanti - Diversi prodotti naturali trovano impiego con successo in agricoltura, integrando l'azione di diverse sostanze attive

Quando la Natura aiuta i trattamenti

Nel grande capitolo dal titolo "coadiuvanti" si può trovare ogni tipo di uso e azione. Da quella del tutto analoga al bagnante-adesivante, a quella di esca per larve di ditteri. Alcune sostanze, infine, esplicano direttamente loro una qualche azione di contenimento dei parassiti.
Tra i coadiuvanti naturali aventi azione di bagnante-adesivante troviamo soprattutto l'olio di colza.
Salendo per concentrazione nei formulati, si parte da Zarado (Intrachem), un Xi al 70% di olio di colza, per giungere a Codacide (DuPont), un Non classificato dove la concentrazione arriva fino al 95%. Un'altra oleaginosa fornisce materie prime utili allo scopo. E' il caso della lecitina di soia, coadiuvante per applicazioni erbicide avente anche attività antideriva. Come formulato troviamo Gondor (Intrachem) un Non classificato al 50% di lecitina di soia.
Altro prodotto naturale utile come bagnante nei diserbi è il sale sodico di alchiletere solfato.
Agisce aumentando la bagnabilità e l'assorbimento da parte della vegetazione infestante, permettendo di aumentare il controllo delle infestanti sensibili. Il formulato in commercio è Biopower (Bayer Cropscience), un Xi al 26,84% di sostanza attiva.
Ma non solo l'azione come bagnante ricade in questa categoria di prodotti. Il pinolene possiede per esempio un'azione antitraspirante. È in grado cioè di formare sulle superfici irrorate una sorta di pellicola in grado di regolare la traspirazione delle piante. Tale pellicola rallenta la perdita di vapore acqueo attraverso gli stomi, ma non ostacola però la respirazione mantenendo inalterato lo scambio ossigeno-anidride carbonica. I formulati a disposizione sono degli Xi al 96% di pinolene: Nu-Film-P (Intrachem) e Vapor Gard (Intrachem).
Vi sono poi formulati in grado di esercitare loro stessi una pressione su alcuni tipi di fitomizi delle colture agrarie. E' il caso dei sali di potassio degli acidi grassi. Essi agiscono esclusivamente per contatto danneggiando le pareti cellulari dei parassiti a corpo molle, quali afidi, aleurodidi, acari, psille, cicaline e neanidi di cocciniglie. Sono quindi particolarmente indicati per la difesa integrata e biologica delle colture. Svolge inoltre un'azione dilavante nei confronti dei residui organici dei parassiti, come la melata. Il formulato reperibile in commercio è Ciopper (Tecniterra), un Non classificato al 49%.
Sempre a danno degli insetti troviamo l'uso di proteine idrolizzate. Si tratta di sostanze proteiche, utilizzate come esca in miscela con antiparassitari idonei. Si mostrano idonee per il controllo dei principali ditteri che colpiscono le colture agrarie. Due i formulati, Non classificati e al 36% di sostanze attive: Amadene (Chimiberg) e Nu-Bait (Intrachem).

 

Come ultimo riferimento troviamo un coadiuvante che in effetti naturale non sarebbe: il piperonil butossido. E' bene comunque riportarlo in quanto è un importante coadiuvante dell'azione delle piretrine naturali, verso le quali esplica un'azione sinergizzante e protettiva che ne esalta l'attività e la durata di efficacia dell'insetticida. Il piperonil butossido aumenta infatti la persistenza del piretro di 3-5 giorni grazie alla presenza nel formulato di sostanze antiossidanti. Diversi i formulati contenenti sia piretrine sia piperonil butossido, tutti non classificati: Pireflor (Terranalisi), al 2% di piretrine e all'8% di PB; Piresan Plus (Intrachem), al 4% di piretrine e al 12,8% di PB; Piretrin (Chemia), al 2,5% di piretrine e all'8% di PB.
 

Nota: i formulati selezionati fra i diversi disponibili in banca dati sono stati scelti in funzione della presenza di materiali scaricabili messi a disposizione delle aziende. Questo per favorire eventuali necessità di specifici approfondimenti da parte del lettore

 

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