CIPREN 10 WG
Fungicida sistemico.

***NOTA*** (3) Preparato commerciale ri-registrato provvisoriamente fino al 31/05/2021 (Decreto 8 aprile 2014, GU n. 112 del 16/05/2014) ***NOTA*** (2) L'autorizzazione all'immissione in commercio e all'impiego del preparato è prorogata fino al 30/06/2014 in attesa di decreto di rinnovo o di revoca. Il preparato può essere commercializzato e impiegato fino a pronuncia definitiva. (Informazione fornita dall'azienda) ***NOTA*** (1) L'autorizzazione all'immissione in commercio e all'impiego del preparato è prorogata fino al 30/06/2012, in attesa di decreto di rinnovo o di revoca. Il preparato può essere commercializzato e impiegato fino a pronuncia definitiva. (Decreto 28 dicembre 2011, S.O. alla G.U. n. 14 del 18/01/2012)

CIPREN 10 WG (Reg. n. 13500 del 27/12/2006)

Composizione

  • Ciproconazolo (10.0% )

Caratteristiche

Formulazione: GRANULI IDRODISPERSIBILI

Classificazione CLP:

  • GHS08-A
  • GHS09-A

N. registrazione: 13500, 27/12/2006

Colture Intervallo di sicurezza Avversità
Albicocco
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Monilia (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Oidio dell'Albicocco (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 12-14 giorni, iniziando i trattamenti dopo la caduta dei petali.
Asparago
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Ruggine dell'Asparago (Dose su ettaro:250-300 g/Ha) Iniziare la difesa alla comparsa dei primi sintomi della malattia sull'apparato aereo delle piante madri, trattando ogni 14-15 giorni.
Asparago
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Ruggine dell'Asparago (Dose su ettaro:250-300 g/Ha) Iniziare la difesa alla comparsa dei primi sintomi della malattia sull'apparato aereo delle piante madri, trattando ogni 14-15 giorni.
Carciofo
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Oidio del Cardo (Dose su ettaro:125-150 g/Ha) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Carciofo
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Oidio del Cardo (Dose su ettaro:125-150 g/Ha) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Floreali
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Oidio (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
  • Ruggini (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
Floreali
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Oidio (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
  • Ruggini (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
Mandorlo
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Monilia (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
Melo
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
7 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Monilia (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Oidio del Melo (Dose su ettolitro:12,5 g/hl) Applicare il prodotto, alla dose di 12,5 g/hl, in miscela con prodotti di contatto, intervenendo all'inizio della caduta dei petali
  • Ticchiolatura del Melo (Dose su ettolitro:12,5-20 g/hl) Applicare il prodotto, alla dose di 12,5 g/hl, in miscela con prodotti di contatto, intervenendo all'inizio della caduta dei petali. Per attacchi tardivi da parte dell'avversità impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
Ornamentali
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Oidio (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
  • Ruggini (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
Ornamentali
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
non necessario
  • Oidio (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
  • Ruggini (Dose su ettolitro:10-15 g/hl)
Pero
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
7 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Monilia (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:15-20 g/hl) Impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Ticchiolatura del Pero (Dose su ettolitro:12,5-20 g/hl) Applicare il prodotto, alla dose di 12,5 g/hl, in miscela con prodotti di contatto, intervenendo all'inizio della caduta dei petali. Per attacchi tardivi da parte dell'avversità impiegare il prodotto in funzione delle piogge alla dose di 15-20 g/hl fino a 7 giorni dalla raccolta.
Pesco-nettarine-percoche
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
3 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Monilia (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Oidio del Pesco (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 12-14 giorni, iniziando i trattamenti dopo la caduta dei petali.
Pisello
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
7 giorni
  • Oidio del Pisello (Dose su ettaro:100-125 g/Ha) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Pisello
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
7 giorni
  • Oidio del Pisello (Dose su ettaro:100-125 g/Ha) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Pomodoro
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
10 giorni
  • Cladosporiosi del Pomodoro (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
  • Oidio del Pomodoro (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
  • Oidio delle Solanacee (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Pomodoro
(difesa - ambito d'impiego: in serra - modo di coltivazione: produzione)
10 giorni
  • Cladosporiosi del Pomodoro (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
  • Oidio del Pomodoro (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
  • Oidio delle Solanacee (Dose su ettolitro:10-12,5 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni ad iniziare dalla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Susino
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
7 giorni
  • Marciume bruno delle nocciole (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Monilia (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Moniliosi delle Drupacee (Dose su ettolitro:10-20 g/hl) Nei trattamenti ai bottoni rosa, in fioritura (in caso di piogge persistenti), alla sfioritura, si consiglia di miscelare con prodotti a base di thiram, benzimidazolici, dithianon, a dosi ridotte. Nei trattamenti ad 1-2 settimane dalla raccolta impiegare il prodotto da solo alla dose di 12,5 g/hl, elevandola a 20 g/hl in condizioni di forte pressione della malattia.
  • Ruggine delle Drupacee (Dose su ettolitro:12,5 g/hl) Applicare il prodotto, seguendo la dose indicata, iniziando la difesa alla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Vite per uva da tavola
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Mal dell'esca della Vite (Altra dose:10 g/pianta) Impiegare il prodotto su piante con sviluppo vegetativo normale che non siano già compromessa dalla malattia e che abbiano un apparato vascolare efficiente. Impiegare per un massimo di 50 piante per ettaro. Intervenire quindi: su piante che presentano al massimo il 30% delle foglie colpite da manifestazione classica del mal dell'esca; su vigneti di non oltre 15 anni di età; subito dopo la manifestazione della malattia e comunque entro 3 anni dalla prima comparsa della sintomatologia fogliare nel vigneto. Il prodotto va applicato al terreno col palo iniettore, in corrispondenza delle radici assorbenti, ad una profondità di 10-15 cm. Epoca di applicazione: alla ripresa vegetativa con germogli di 5-20 cm di lunghezza. Il trattamento non garantisce il completo risanamento delle piante, ma è in grado, di norma, di produrre un contenimento significativo dei sintomi fogliari ed un prolungamento della vita produttiva della pianta.
  • Marciume nero degli acini (Dose su ettolitro:20 g/hl) Azione collaterale.
  • Muffa grigia (Dose su ettolitro:20 g/hl) Effettuare il trattamento in pre-chiusura del grappolo ed in pre-raccolta. Ha effettocollaterale contro il marciume acido.
  • Muffa grigia o Botrite (Dose su ettolitro:20 g/hl) Effettuare il trattamento in pre-chiusura del grappolo ed in pre-raccolta. Ha effettocollaterale contro il marciume acido.
  • Oidio della Vite (Dose su ettolitro:10-125 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni; in situazione di forte pressione della malattia ed in particolare su uva da tavola a partire dalla fioritura la dose può essere aumentata fino a 15 g/hl adottando un intervallo di 10-14 giorni. In zone di forte pressione della malattia e su uva da tavola utilizzare il prodotto ad una dose non inferiore a 125 g/Hl, indipendentemente dai volumi di acqua impiegati.
Vite per uva da vino
(difesa - ambito d'impiego: in pieno campo - modo di coltivazione: produzione)
14 giorni
  • Mal dell'esca della Vite (Altra dose:10 g/pianta) Impiegare il prodotto su piante con sviluppo vegetativo normale che non siano già compromessa dalla malattia e che abbiano un apparato vascolare efficiente. Impiegare per un massimo di 50 piante per ettaro. Intervenire quindi: su piante che presentano al massimo il 30% delle foglie colpite da manifestazione classica del mal dell'esca; su vigneti di non oltre 15 anni di età; subito dopo la manifestazione della malattia e comunque entro 3 anni dalla prima comparsa della sintomatologia fogliare nel vigneto. Il prodotto va applicato al terreno col palo iniettore, in corrispondenza delle radici assorbenti, ad una profondità di 10-15 cm. Epoca di applicazione: alla ripresa vegetativa con germogli di 5-20 cm di lunghezza. Il trattamento non garantisce il completo risanamento delle piante, ma è in grado, di norma, di produrre un contenimento significativo dei sintomi fogliari ed un prolungamento della vita produttiva della pianta.
  • Muffa grigia (Dose su ettolitro:20 g/hl) Effettuare il trattamento in pre-chiusura del grappolo ed in pre-raccolta. Ha effettocollaterale contro il marciume acido.
  • Oidio della Vite (Dose su ettolitro:10-15 g/hl) Intervenire ogni 14 giorni; in situazione di forte pressione della malattia ed in particolare su uva da tavola a partire dalla fioritura la dose può essere aumentata fino a 15 g/hl adottando un intervallo di 10-14 giorni. In zone di forte pressione della malattia e su uva da tavola utilizzare il prodotto ad una dose non inferiore a 125 g/Ha, indipendentemente dai volumi di acqua impiegati.

Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto.

Powered by Image Line®